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150° dell'Unità d'Italia
Modulo di iscrizione al Centro Studî Civitanovesi

 

[ Ultimo aggiornamento: Lunedì 30-01-2012 19:50 ]


A r c h i v i o


 

 

sabato 28 gennaio ore 18:00 Il Liceo delle Scienze Umane Stella Maris ospita Emilia Corelli Cucchi che presenterà il libro: L'Italia in guerra - storie di gente comune - Presso il Liceo Stella Maris in via Saragat, 50 - Civitanova Marche (MC). Undici racconti, undici “vite comuni” toccate dalla guerra, coinvolte loro malgrado nel secondo conflitto mondiale. Tra questi uomini e queste donne, di cui l'autrice ha raccolto le storie, c'è chi ha trovato il coraggio di  combattere, chi la forza di fuggire o di rinunciare alle armi. Perché in guerra non ci sono solo vinti e vincitori: ci sono gli esseri umani che cercano di superare, con ogni mezzo messo a disposizione dall'ingegno, dalla disperazione, dalla perseveranza e dalla fortuna, il difficile momento. Introduce il Prof. Marco Pazzelli Dirigente, scolastico Liceo Stella Maris. Relatore il Dott. Alvise Manni, Presidente Centro Studi Civitanovesi. Modera Luca Pantanetti, agenzia Scriptorama.

 

 
 
Tre momenti della presentazione (foto Scriptorama)

 

Resto del Carlino dek 25 gennaio 2012

Resto del Carlino del 25 gennaio 2012

 

Resto del Carlino del 27 gennaio 2012

Resto del Carlino del 27 gennaio 2012

 

 


 

Mercoledi 23 novembre 2011 a Macerata, presso la sede dell'Archivio di Stato, alle ore 6.30, incontro di studio su Macerata Risorgimentale.Interventi di Alvise Manni, presidente del Centro Studi Civitanovesi, Isabella Cervellini, dell'Archivio di Stato di Macerata, e Alejandrina Ceci.

 


 

Domenica 27 novembre 2011 alle ore 17.30 presso la Biblioteca Comunale di Civitanova Marche - AUGURI ITALIA! - Presentazione di due testi ispiirati al 150° dell'Unità d'Italia

 


Dite Dante ed entrate.... Convegno dantesco sabato 19 novembre 2011 ore 17.30 presso il Centro Civico del quartiere Risorgimento in via Ginocchi a Civitanova Marche.

Abstract Claudio Castelletti
Abstract Giuseppe Maiorano

 

Un momento della Conferenza (ft. A. Radice) Un momento della Conferenza (ft. A. Radice) Un momento della Conferenza (ft. A. Radice)

Un momento della Conferenza (ft. A. Radice) Un momento della Conferenza (ft. A. Radice) Un momento della Conferenza (ft. A. Radice)

Alcuni momenti della conferenza (ft. di A. Radice)

 


 

La Quinta Strada Romana: il Quintarius. Conferena di Giuseppe Sgubbi domenica 20 novembre 2011 ore 17.30 presso il Centro Civico del Quartiere Risorgimento in  via Ginocchi a Civitanova Marche.

Abstract Giuseppe Sgubbi

 

Un momento della conferenza. Un momento della conferenza. Un momento della conferenza.

Un momento della conferenza. Un momento della conferenza.

Alcuni momenti della conferenza

 


 

 

Anteprima del numero 15 di Civitanova. Immagini e Storie. Sabato 8 ottobre 2011 ore 17.30 - Centro Civico Risorgimento in via Ginocchi a Civitanova Marche. Sito di Civitanova. Immagini e Storie

 

 

Alcuni momenti dell'iniziativa


 

 

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Civitanova Marche (MC)

e

www.giacomocostantinobeltrami.it

 

in collaborazione con

                                                                                                            

                                                                                                                          

Archivio di Stato di Macerata
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Museo “Beltrami” di Filottrano (AN)www.museobeltrami.it

organizzano


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Il Mondo di Giacomo Costantino Beltrami (© Silvano Moretti 2011)

 

 

“…Misera Italia! Oppressa dalla tirannia, oscurata dall’ignoranza, lacerata dalla invidia!...”

GIACOMO COSTANTINO BELTRAMI (BERGAMO 1779 – FILOTTRANO 1855):

UN MISCONOSCIUTO PATRIOTA ITALIANO PREUNITARIO

 

 

CONVEGNO PER I 150 ANNI DELL’UNITÀ D’ITALIA (1861 – 2011)

a cura di ALVISE  MANNI   e   SILVANO  MORETTI

 

Sabato 1 ottobre 2011, ore 9 - 12

Biblioteca Comunale “Mozzi Borgetti”, sala degli Specchi

Piazza Vittorio Veneto, 2 - MACERATA

 

 

PROGRAMMA

 

Cesare CENSI
Giacomo Costantino Beltrami (1779 – 1855): la vita, i viaggi, gli studî.
Marzia LUCHETTI
Il Museo “Beltrami” di Filottrano, creato da Glauco Luchetti Gentiloni.
Alvise MANNI
G. C. Beltrami nelle Marche: spigolature dal Maceratese.
Enrica MANNI
“Stranieri in Patria”. Ad Alzano Lombardo con Tullia Franzi sulle tracce di Giacomo Costantino Beltrami.
Silvano MORETTI
Beltrami: l’Uomo ed il Mito.
Maria grazia PANCALDI
Giacomo Costantino Beltrami e la giustizia a Macerata nel periodo francese.

 

 

CON IL PATROCINIO DI

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Accademia dei Catenati di Macerata
 Centro Studi Storici Maceratesi di Macerata
 
www.studistoricimaceratesi.it
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Comune di Filottrano (AN)
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Inaugurazione Mostra Fotografica Didattica Permanente Sibilla Aleramo per pensieri e immagini - Liceo Scientifico Civitanova Marche - 24 settembre 2011.


 

Articolo di Alvise Manni pubblicato su Mondo Lavoro - Rievocazioni Storiche, rewind di Marca

Articolo di Alvise Manni pubblicato su Mondo Lavoro - Rievocazioni Storiche, rewind di Marca

 


 

IL CENTRO STUDI CIVITANOVESI SUI PREVISTI TAGLI ALLA BIBLIOTECA COMUNALE NEL BILANCIO 2011 DEL COMUNE DI CIVITANOVA MARCHE

 

Non possiamo, non dobbiamo e non vogliamo esimerci dallo spezzare una lancia in favore della Biblioteca  Comunale in merito alla attuale e dibattuta questione dei tagli nel Bilancio di previsione.

Già nelle scorse settimane la stampa ha dato ampia ribalta alla insolita querelle sollevata dal vertice della Biblioteca che denunciava consistenti decurtazioni dei pubblici finanziamenti a danno della future attività della “Silvio Zavatti”.

In un clima di scontro dialettico, oramai innegabilmente pre-elettorale, è facile cadere nella tentazione di tirare da una parte o dall’altra per la giacca la Cultura (quella con la C maiuscola), tentando magari di ammantarla di un’aura dorata quando, invece, la si vorrebbe piegare ed utilizzarla come il più classico e trito dei panem et circenses… o il più banale e scontato dei j’accuse.

Noi del CSC siamo convinti che esista solo la Cultura intesa come un sommo Bene pubblico - senza colori e sempre super partes - anche quando le circostanze contingenti potrebbero indurne ad un puro uso strumentale per tutt’altri fini: siamo perché si facciano cose interessanti e non interessate.

In tal senso riteniamo che non sia opportuno, in tempi di crisi come quelli attuali, impegnare ingenti risorse economiche, pubbliche o private che siano, in manifestazioni più o meno futili, velleitarie ed effimere anche se di indubbia visibilità, come purtroppo avverrà ed è avvenuto nel recente passato.

Auspichiamo due cose:

  1. che se ci sono risorse in più da spendere, avendo sempre ben in mente il primario interesse di tutti, non si vadano a togliere i mezzi di sostentamento alle consolidate realtà culturali (pubbliche o private che siano) già attive ed intensamente operanti nel tessuto cittadino, perché i soldi per l’autentica Cultura non sono mai troppi;

  2. che si faccia il possibile per evitare polemiche sterili e si spronino invece tutti ad apportare democraticamente il proprio contributo costruttivo ed innovativo.

 

 

Civitanova Marche, 19 giugno 2011.

 

Il Consiglio Direttivo del Centro Studî Civitanovesi

 


 

 

COMUNICATO STAMPA


Rompiamo il tradizionale riserbo che ci ha sempre contraddistinto, per replicare alle scorrette informazioni diffuse a mezzo stampa in merito alla lite giudiziaria che l'Amministrazione Comunale ha intrapreso contro il CSC. Il travisamento dei fatti con cui l'intera vicenda è stata proposta alla cittadinanza rende necessario un intervento chiarificatore con lo scopo di fornire un'informazione obiettiva, scevra da attacchi personali cui la Pubblica Amministrazione non dovrebbe dare spazio.

Come è noto il CSC si è costituito spontaneamente nel 1986 ed il Gruppo di Studiosi di Storia Locale che lo formavano ha goduto dell'ospitalità e del sostegno della Biblioteca Comunale in attuazione della sua missione di diffusione e promozione della cultura, propria di tutte le strutture bibliotecarie. Gli incontri e l'attività organizzativa di questo insieme volontario di persone erano da allora verbalizzati informalmente a mo' di pro memoria e come sunto di ogni riunione: nessun documento di notevole interesse storico-culturale, dunque, ma la semplice rendicontazione delle discussioni.

Orbene, a distanza di oltre 25 anni dalla nascita dell'Associazione, l'Ente Comunale, nella fattispecie la Biblioteca, rivendica la proprietà di quei verbali pretendendone la restituzione, nel presupposto, ancora da dimostrare, che il CSC sia un organo ufficiale della Pubblica Amministrazione e che i verbali in questione costituiscano un bene pubblico ed addirittura un “Bene Culturale”!

Per ottenere la consegna dei verbali il Comune di Civitanova Marche ha intrapreso un'azione giudiziale, per ora solo in sede cautelare, a seguito della quale il giudice ha semplicemente disposto la custodia temporanea degli stessi presso i locali della Biblioteca, nel presupposto che i medesimi ivi siano più sicuri, presupposto che evidenti lacune a livello conservativo, presunti smarrimenti e reiterate effrazioni con piccoli furti dovrebbero mettere seriamente in discussione…(cfr. Civitanovalive)

Nulla è stato detto in merito alla proprietà dei medesimi, trattandosi di questione che dovrà essere affrontata in sede di merito, ove si dovrà procedere con “un'istruttoria ampia e complessa”, in un procedimento certamente più lungo e dispendioso per il contribuente. Il Giudice ha respinta come inammissibile la richiesta del Comune di condannare il Centro Studî al pagamento delle spese processuali, né si è espresso nel merito di tutte le altre contestazioni avanzate dal Comune. In attesa dunque che l'autorità giudiziaria stabilisca chi sia effettivamente proprietario e legittimo detentore dei verbali, per ora la loro conservazione è stata temporaneamente affidata alla Biblioteca Comunale.

Auspichiamo che nelle more del giudizio di merito Biblioteca e Comune si limitino ad affrontare la complessa questione solo in termini giuridici nelle opportune sedi, evitando spettacolarizzazioni propagandistiche rispondenti ad interessi privati del tutto velleitari, sotto le mentite spoglie della difesa dell'interesse pubblico.

 

Civitanova Marche, 5 giugno 2011.

Il Consiglio Direttivo del Centro Studî Civitanovesi

 

 


 

 

PAGINE DIMENTICATE DEL RISORGIMENTO - Sabato 19 marzo 2011, ore 9.00 - FERMO - Centro Congressi San Martino in via G. Leopardi 4

 


 

L'Italia se desta: la stampa satirica per una storia iconografica dell'Unità d'Italia - Mercoledi 16 marzo 2011 ore 18.30 Macerata, Palazzo Buonaccorsi.

 


 

La città per l'unità, programma delle celebrazioni organizzate dalla Città di Fermo per il 150° anniversario dell'Unità d'italia.

 


 

Inaugurazione della mostra documentaria <<....l'Italia chiamò!>> Sant'Elpidoio A Mare , 16 marzo 2011 - Palazzo Comunale.

 

Inaugurazione della mostra documentaria “...l’Italia chiamò!”. L’Archivio Storico Comunale per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, mercoledì 16 marzo p.v., ore 21.30 - Sant’Elpidio a Mare, Palazzo Comunale – Sala del Foyer.

In mostra importanti documenti dell’Archivio Storico, che testimoniano l’impegno e il contributo dei patrioti elpidiensi nelle guerre d’Indipendenza per l’Unità d’Italia. Si segnala in particolare, una lettera autografa di Giuseppe Garibaldi inviata da Caprera nel 1875. La mostra è visitabile negli orari di apertura degli uffici comunali fino al 25 aprile.


Assessorato alla Cultura - Archivio Storico

 


 

Presentazione del libro di Carla Mascaretti: Buon COmpleanno, Italia - venerdi 11 marzo 2011 ore 17.30 - Centro Civico Quartiere Risorgimento - Via Ginocchi - Civitanova Marche (MC)

 


 

Il contributo delle donne all'unità d'Italia di Matteo Parrini e Alvise Manni - La storia del tricolore di Franca Riccioni - Matelica, sabato 5 marzo 2011. A Cura del Centro Italiano Femminile di Matelica

 


VII Giorno del Ricordo - 10 Febbraio 2011

L'atroce eccidio delle Foibe e lo straziante esodo
dei Dalmati, Fiumani, Giuliani ed Istriani

 

Legge 30 marzo 2004, n. 92: “Istituzione del «Giorno del ricordo» in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati”, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 86 del 13 aprile 2004.

 

Art. 1

1. La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale «Giorno del ricordo» al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.

2. Nella giornata di cui al comma 1 sono previste iniziative per diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle scuole di ogni ordine e grado. È altresì favorita, da parte di istituzioni ed enti, la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende. Tali iniziative sono, inoltre, volte a valorizzare il patrimonio culturale, storico, letterario e artistico degli italiani dell'Istria, di Fiume e delle coste dalmate, in particolare ponendo in rilievo il contributo degli stessi, negli anni trascorsi e negli anni presenti, allo sviluppo sociale e culturale del territorio della costa nord-orientale adriatica ed altresì a preservare le tradizioni delle comunità istriano-dalmate residenti nel territorio nazionale e all'estero.

 

Lo Stato da qualche anno per fortuna sistematicamente ci rammenta di non dimenticare: appena 15 gg. fa abbiamo doverosamente ricordato tutte le vittime internazionali dei Lager nazisti ed ora facciamo delicatamente  memoria dei martiri italiani delle Foibe e degli esuli dal nostro confine orientale. Nel 2005 al debutto di questa ricorrenza avevo cercato di fare qualcosa per onorare questa tematica ma poi purtroppo non si era concretizzato sostanzialmente quasi nulla: eppure erano argomenti per niente nuovi per me, anzi...

Infatti in casa praticamente da sempre avevo sentito parlare di questi due tragici e colpevolmente obliterati argomenti: in primis da mio padre - Giuseppe Manni (classe 1924) - che aveva combattuto durante la 2^ Guerra Mondiale proprio vicino a quelle fatidiche zone; inoltre è da quando sono bambino che conosco un'esule fiumana, la dottoressa Wanda Pasquali (classe 1925) - una cara amica di famiglia - italiana appunto di Fiume (l'antica città romana di Tarsatica, ora Rijeka in Croazia), civitanovese dal 1946. Personalmente ritengo che parlare e conoscere di persona  i testimoni che sono stati i protagonisti di qualche evento storico, sicuramente è sempre il modo più coinvolgente per cercare di apprendere le Verità della Storia!

Quindi poiché cerchiamo sempre di mettere in evidenza quello che ci unisce piuttosto che sottolineare quello che ci divide - e siccome le  Marche da millenni sono in continuo e stretto contatto con l'altra sponda adriatica (vd. per es. con Zara) e Civitanova Marche in particolare dal 2002 è gemellata con la croata Sebenico (Šibenik) - vogliamo dare un piccolo contributo alla conoscenza reciproca condividendo con tutti virtualmente una interessante galleria fotografica di 16 vecchie cartoline del 1943 di Fiume (vd. archivio W. P.): un vero e proprio  "fiume" di ricordi per immagini che mettono in risalto la bellezza storico-artistica dell'antica città del carnaro dannunziano.

Civitanova Marche Alta (MC), giovedì 10 febbraio 2011, VII Giorno del Ricordo.

                                                                                                                                                                               Dott. Alvise MANNI

Presidente del Centro Studî Civitanovesi di Civitanova Marche (MC)

 

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Il video della visita guidata del centro storico di Civitanova Marche Alta "Quattro passi nella CIttà Alta", XVIII edizione, del 31 luglio 2010. A cura di Anna Maria Vecchiarelli, dell'Archoeclud d'Italia, e Alvise Manni, presidente del Centro Studi Civitanovesi. Ripresa e montaggio video di Sergio Fucchi ©2010.

 

 


 

Un fiore all'occhiello per la nostra cultura: intervista del 22 gennaio 2011 di Cvitanovalive.it al dott. Alvise Manni, presidente del Centro Studi Civitanovesi di Civitanova Marche

 


Il Centro Studî Civitanovesi ha ottenuto la registrazione presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del titolo della storica Collana “Civitanova. Immagini e Storie” che edita sin dal 1987, anno di uscita del primo volume.

 

U.I.B.M. - registrazione del marchio editoriale >>Civitanova. Immagini e Storie<< a nome del Centro Studi Civitanovesi.

 


Decennale del Giorno della Memoria 2001 - 2011

Nessuno dimentichi le Vite Eroiche di chi visse l'OLOCAUSTO / SHOAH

 

Legge 20 luglio 2000, n. 211: Istituzione del “Giorno della Memoria” in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 177 del 31 luglio 2000).

 

Art. 1.

1. La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell'abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.

Art. 2.

1. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all'articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.

A 10 anni esatti dalla celebrazione del 1° Giorno della Memoria (27 Gennaio 2001), ad oltre 10 anni e 1/2 dalla proclamazione della giusta Legge n. 211 del 2000 che istituisce questa benemerita ricorrenza ed in occasione della XI volta che questa Giornata  si celebra nel nostro Paese, mi piace riproporre a che ci segue quello che scrissi appunto un decennio fa ca. su questo argomento e che potete facilmente ritrovare in Rete (http://www.verdicchiodimatelicadoc.it/berus.htm).

Si era pensato di rendere pubblica la storia incredibile di un nostro buon amico, il civitanovese Mario Beruschi, Civitanova Marche Alta  (MC), 04/07/1921  - 31/12/2002.

Mario era un eroico Sergente Maggiore Incursore del Battaglione di Fanteria di Marina San Marco ed un sensibilissimo Poeta: non aveva perso la vena lirica (e soprattutto la Fede) nemmeno nel Campo di Sterminio e speriamo  proprio di poter editare presto almeno una parte dei suoi preziosi documenti che custodiamo con tanto affetto! (vd. foto, archivio A. Manni)

Inoltre era stato ex Internato Militare Italiano deportato ad  Auschwitz - Birkenau (Polonia), vd. il Video di A. Manni (a cura di), “Tre Internati Militari Italiani: 50 anni dopo il lager (1945 – 1995)”  ed ex Cecchettaro, vd. il Video di A. Manni (a cura di), “LA CECCHETTI UN SECOLO DI VITA”, 1994.

Dopo anni di ardue e coraggiose battaglie su tanti fronti nemici lo sfortunato Beruschi era finito nel Lager in pratica per un mero errore  burocratico (purtroppo dettato e voluto dall'invidia )...

Una volta Mario disse in modo molto semplice e poetico una grande Verità: “Cani non siamo...”; voleva  dire che gli Uomini in quanto tali non devono mai essere trattati come cani da altri Uomini loro simili - anche se purtroppo la Storia ci insegna che furono invece trattati molte volte peggio delle bestie!

 

 

Poesia di Mario Berusci - Archivio A. Manni.

 

Civitanova Marche Alta (MC), giovedì 27gennaio 2011, XI Giornata della Memoria.

Dott. Alvise MANNI
Presidente del Centro Studi Civitanovesi di Civitanova Marche (MC)

 


La tomba della Regina Berterada (Ermengarda) figlia di Desiderio e moglie di Carlo Magno - conferenza di Giovanni Rocchi - giovedi 27 gennaio 2011 ore 21 presso il Centro Civico Risorgimento in via F. Ginocchi a Civitanova Marche

 


 

Sabato 18 dicembre 2010 ore 9 Convegno di Storici Locali presso il teatro P.A.Conti di Civitanova Marche in piazza San Marone

 

[scarica il programma completo]

 


 

Locandina della conferenza di Giovanni Rocchi su Cluana e Novana. FOntespina e Sant'Anna, note di archeologia, toponomastica ed etimologia. - Sabato 13 novembre, ore 21 presso la Libreria Mondadori a Civitanova Marche.

 


 

Sibilla Aleramo per pensieri, per immagini - Presso il Cartacanta Festival Expo' 2010 - dal 6 al 10 ottobre 2010. In collaborazione con il Centro Studi Civitanovesi. La mostra è stata curata da Alba Morino su progetto grafico di Anna Bodini della Fondazione Gramsci di Roma.

La Lettura Scenica, con la partecipazione dell'attrice Roberta Secchi, ha concluso
la conversazione di Alba Morino dedicata a studenti e insegnanti.
Ppresso l'Aula Magna del Liceo Scientifico Leonardo Da Vinci di Civitanova Marche.
Giovedi 7 ottobre 2010 dalle ore 10.40

 

Venerdì 8 ottobre alle ore 17.30 nello spazio dedicato alla Mostra “Sibilla Aleramo per pensieri e per immagini”, a cura di Aldo Caporaletti e Cesare Censi si è svolto il Convegno Sibilla Aleramo e il suo tempo.

Questi i relatori e i temi: Miryam Trevisan (Università La Sapienza di Roma): Ritratto di Sibilla Aleramo attraverso il “Diario di una donna”; Gianni Turchetta (docente di letteratura e cultura italiana all'Università statale di Milano) Questo viaggio chiamato amore: Dino Campana e Sibilla Aleramo; Marina Zancan (docente letteratura italiana all'Università la Sapienza di Roma) Il romanzo “Una donna” e la scrittura femminile fra Ottocento e Novecento.

 

Panoramica del convegno che si è svolto all'interno dello spazio dedicato alla Mostra Sibilla Aleramo per pensieri e per immagini curata dal Centro Studi Civitanovesi e dall'Associazione NOVA di Civitanova Marche

Panoramica del convegno che si è svolto all'interno dello spazio dedicato alla Mostra Sibilla Aleramo per pensieri e per immagini curata dal Centro Studi Civitanovesi e dall'Associazione NOVA di Civitanova Marche

Due momenti del convegno durante l'intervento della prof. Miryam Trevisan dell'Università La Sapienza di Roma.
L'iniziativa si è svolta all'interno dello spazio dedicato alla Mostra "Sibilla Aleramo per pensieri e per immagini" curata dal Centro Studi Civitanovesi e dall'Associazione NOVA di Civitanova Marche.

 


8 settembre 1943 - 8 settembre 2010
anniversario dell'armisitizio della seconda guerra mondiale

 

Ricorre oggi il 67° anniversario della fine della Seconda Guerra mondiale e l'inizio dell'occupazione dell'Italia da parte delle truppe tedesche. Segna anche l'inizio delle attività di contrasto da parte delle nascenti formazioni partigiane che diedero un deciso contributo alla liberazione dell'Italia. Per ricordare quei giorni, proponiamo uno stralcio da un documento del Comitato Provinciale dell'A.N.P.I. di Fermo sulla guerra partigiana nel fermano.

 

Prima pagina del documento a cura del Comitato Provinciale dell'A.N.P.I. di Fermo sulla lotta partigiana nel fermano - 2010
Prima pagina del documento citato

 

“All’annuncio dell’armistizio diramato alle ore 19:43 dell’8 settembre 1943, cortei e discorsi pubblici si tennero in un clima eccitato e festoso un po’ in tutto il circondario, ove diverse campane furono suonate a storno. Nessuno sembrava presagire il triste futuro dei mesi a venire. Il presidio militare di Fermo e quelli dei campi di concentramento di Monte Urano (Conceria in contrada Girola di Fermo) e di Servigliano scomparvero come neve al sole. Dal 13 settembre circa 3500 prigionieri di guerra, fra cui inglesi, jugoslavi, americani, ebrei, cinesi, vagarono per le campagne del fermano.

Il sogno finì con l’immediato arrivo delle truppe tedesche, che il 13 settembre 1943 entrarono a Fermo. I tedeschi, che avevano il totale monopolio nella gestione delle questioni militari, occuparono i comuni strategicamente più importanti e con forze proporzionate all’importanza degli altri.

Le questioni legate all’amministrazione civile e di polizia furono invece completamente demandate al neonato partito repubblichino, che vide il ritorno, con maggior spavalderia e in molti casi ferocia, dei capi fascisti locali, resisi uccel di bosco dopo il 25 luglio. Questi ultimi furono decisamente più invisi alla popolazione locale rispetto agli stessi occupanti tedeschi. Si distinsero subito per la loro vigliaccheria e ferocia, perché perseguitarono singoli cittadini inermi, ma non affrontarono quasi mai le formazioni partigiane (e meno che mai le truppe alleate) se non al seguito di reparti militari tedeschi.

14-18-29-30 ottobre 1943 vengono organizzati i primi imbarchi di ex-prigionieri, sbandati ecc. attraverso motopescherecci nella zona compresa tra Porto Civitanova e la foce del Tenna. In queste operazioni si distingue l’attività del maestro Gaggegi (*). Esponente del Gap di Sant’Elpidio, è attivo nelle operazioni di imbarchi tra la foce del Chienti e quella del Tenna. Nel novembre parte insieme ad altri personaggi per Bari con due motobarche. Viene incarcerato e condannato a 15 anni di galera. il 29 aprile del 1944 riesce ad evadere dal carcere di Macerata in seguito ad un bombardamento alleato.

Provenienti dall’Italia Settentrionale, Dario Rossetti e Marcello Marini, vengono arrestati presso Pescara in un tentativo di passaggio di linea. Riescono a fuggire e raggiungono Massa Fermana. Da lì organizzano un imbarco di tre ex-prigionieri di guerra alleati da effettuare in località Fontespina a Civitanova il giorno 9 aprile 1944. Nonostante un attacco di aerei inglesi mentre si trovavano con la propria imbarcazione a largo delle coste, riescono fortunosamente a salvarsi.”

 

Civitanova Marche, 8 settembre 2010.

 

(*) Su Giuseppe Gaggegi si legga l'articolo di Ricciotti Fucchi nel numero 8 della collana Civitanova. Immagini e Storie.


PURTROPPO ABBIAMO APPRESO CASUALMENTE CHE L'INCONTRO LETTERARIO CHE CI VEDEVA PERSONALMENTE COINVOLTI, SPONSORIZZATO DALLA MURSIA, E PREVISTO PER DOMENICA 5 SETTEMBRE A CIVITANOVA PRESSO "LA BARCACCIA" E' STATO ANNULLATO...!

IL FATTO NON E' DIPENDENTE DA NOI, MA CI SCUSIAMO LO STESSO CON I NOSTRI AFFEZIONATI LETTORI: SPERIAMO DI POTERLO RIPROPORRE (A NOSTRA CURA), CON LA PRESENZA PREZIOSA DELL'AUTORE DEL LIBRO "LA MEMORIA NELLE MANI", IL DOTTO ESPERTO LUCIANO RICCI, ENTRO FINE ANNO A CIVITANOVA MARCHE ALTA.

 

Civitanova Marche, 1 Settembre 2010.

Dott. Alvise MANNI
Presidente del Centro Studi Civitanovesi di Civitanova Marche (MC)

 


 

Programma Mursia Passepartout - iniziative letterarie a Civitanova Marche dal 23 agosto al 5 settembre 2010

Programma Mursia Passepartout - iniziative letterarie a Civitanova Marche:
venerdi 27 agosto Pier Luigi Cavalieri su “Il romanzo dei Mille”.

 


29 giugno 1944
Le truppe tedesche abbandonano Civitanova Marche:
la guerra è finita!

 

29 GIUGNO 1944. GIOVEDI. Narra Rolf Dittman, comandante della sesta compagnia del 993: "Nella notte tra il 29 e il 30 la nostra Divisione abbandona le posizioni sul fiume Chienti per ritirarsi dietro il fiume Musone... Per noi è ora terminato il periodo di riposo e veniamo nuovamente impiegati in prima linea. Al pomeriggio sul Musone, vengono assegnate ai Comandanti di Compagnia le nuove posizioni da difendere. Ci è chiaro che ora la nostra situazione ricomincia a farsi seria e che dobbiamo difenderci per sbarrare il più a lungo possibile al nemico l'accesso ad Ancona. Alle ore 22 le compagnie occupano le posizioni sulla linea del Musone. Al tenente Leipold (settima compagnia) viene assegnato il settore costiero, a me quello mediano ed al sottotenente Scholl (quinta compagnia) lo scomodo settore di destra. Qui infatti potrebbero localizzarsi il punto critico del nostro settore dato che la Via Adriatica (Strada Statale 16 N.d.T.) passa proprio attraverso la line tenuta dalla quinta compagnia. La linea assegnata alla mia Compagnia (la sesta) va dal terrapieno della ferrovia,dove confina con la quinta, allo sbocco del fiume Aspio nel Musone, dove confina con la settima. Il settore assegnato al battaglione è talmente esteso per cui tutte le compagnie fucilieri devono venire impegnate in prima linea. Siamo poco entusiasti della nostra linea perché il nemico, da Loreto, posto in altura, potrebbe distinguerne ogni particolare. Ho impegnato tutte le truppe disponibili in prima linea, compresi I due gruppi di riserva e la squadra mitragliatrici pesanti. Ci trinceriamo sulla sponda settentrionale del Musone. Il settore della Compagnia è ampio 1.800 metri. Considerate le cattive condizioni di visibilità, resto con il mio posto di comando tattico soltanto 200 metri dietro la linea del fronte" (Dittman R. Die Neue Bruecke n.25 pasqua 1962 e 26 agosto 1962).


 

(dal sito Internet http://www.comune.castelfidardo.an.it/)

 

Copertina del libro Passa la gueraa di Gian Mario Perugini . Ed Centro del collezionismo - Montecosaro, 2002

 

In quella mattina del 29 giugno 1944 Montecosaro si era svegliato prima del solito. Si preannunciava infatti una giornata diversa che doveva passare nella storia del paese come un momento tanto importante quanto desiderato e sperato da tempo.

Ricorreva la commemorazione dei Santi Pietro e Paolo. Il giorno precedente erano avvenuti dei fatti imprevisti. Le forze di occupazione se ne erano andate e i cannoni piazzati fuori porta, dal campo sportivo al cimitero, avevano smesso di sparare in quanto, trainati dai camion, erano stati trasportati altrove insieme ai carri armati, le autoblindo e gli altri mezzi militari. I motivi di queste decisioni erano ormai chiari: i tedeschi erano stati costretti a ritirarsi, prendendo la strada verso l'interno così che il fronte di guerra si sarebbe spostato più a nord, lasciando finalmente libero il paese. Erano trascorsi mesi lunghissimi e bui nell'attesa di tale momento, mesi consumatisi nella paura e nell'angoscia ed ora, improvvisamente, si affacciava la speranza per la fine di quell'orrore con la riconquista della libertà tanto attesa e desiderata.

Ciò che invece destava ancora preoccupazione era il fatto che i cannoni posti sulle colline a sud del fiume Chienti continuassero a bombardare con la regolarità di sempre. Bisognava quindi avvertire immediatamente gli alleati che non occorreva più sparare perché il nemico era scappato, non c'erano ormai obiettivi da colpire e non valeva più la pena rischiare di procurare altre vittime. Vennero perciò esposte delle lenzuola bianche dalle finestre delle mura rivolte a mezzogiorno. Il gesto fu subito compreso dagli alleati: il lungo silenzio che seguì venne appena disturbato dal rumore di un piccolo aeroplano da ricognizione che incominciò a sorvolare il paese. La gente attonita ed ancora incredula uscì finalmente di casa con i volti raggianti di felicità e gli occhi lucidi per la forte emozione.

Quel mattino del ventinove giugno, alle prime luci dell'alba, tantissime persone si erano portate al bivio del Mulino Zazzini, nel punto in cui la strada proveniente da Civitanova Alta si divideva in due tronconi: uno che seguitava verso Morrovalle ed uno che girava per Montecosaro.

Io ero con loro. Aspettavamo le truppe alleate che, proseguendo la loro avanzata, sarebbero passate in quel punto con in testa, così si diceva, i militari di nazionalità polacca. Vidi una grossa buca proprio davanti al mulino che era stato completamente ridotto in macerie, come pure era andato distrutto il suo muro esterno che dava sulla strada, sul quale si trovava la scritta suggestiva ma ormai anacronistica: credere, obbedire, combattere. L'enorme buca mi appariva come un cratere di un vulcano rovesciato con intorno mucchi di terra: da uno di essi guardavo la profonda cavità chiedendomi con apprensione come avrebbero fatto i mezzi militari a proseguire, ritenendo l'ostacolo assolutamente insuperabile. Apprendemmo che nel corso della nottata precedente gli ultimi tedeschi avevano piazzato delle cariche di dinamite che avevano fatto poi esplodere, creando quella voragine nella strada e causando il crollo del mulino.

Gli uomini del paese erano venuti inquadrati al canto dell'Internazionale. Avevano il fazzoletto rosso intorno al collo e impugnavano bandiere dello stesso colore. Quasi tutti erano armati di vecchi moschetti con tracolla di corda, qualcuno era in possesso della rivoltella. Mio padre non c'era: il giorno precedente era stato arrestato e tradotto nel carcere di Ci vitanova Alta (Mario Laureati, Durante la guerra, ed. Centro del Collezionismo, Montecosaro). Succedeva sempre così quando ricorreva qualche evento particolare. Donne, vecchi e ragazzi si erano sistemati intorno a quella buca e tutti guardavano verso est, in direzione dell'inizio dell'ultimo rettilineo della strada che proveniva da Civitanova Alta.
Trascorreva il tempo ma tutto sembrava immobile e nulla accadeva. Si rincorrevano tra le persone le voci più disparate. Il sole era già alto quando, improvvisamente, notammo un certo movimento: verso Tallei era ben visibile una nube di polvere. Passarono alcuni interminabili istanti e poi si levò un solo grido liberatorio: eccoli! Si vedevano chiaramente alcuni automezzi avvicinarsi preceduti da una camionetta scoperta con militari in tuta mimetica.

L'autocolonna si fermò presso la buca ed un carro armato si portò in testa. Girò bruscamente a destra, sfondò con estrema facilità la siepe, aggirò il rudere del mulino, rimettendosi sulla strada che portava a Morro valle. Contrariamente alle nostre preoccupazioni, l'operazione di attraversamento era stata semplice ed agevole. A tale fatto demmo un significato simbolico di ottimismo: era la pace che superava la guerra, era il nuovo ad avere ragione sul vecchio, era l'affermazione del bene sul male. Un segno di buon auspicio, ma anche una lezione che andava certamente imparata.

Venne dato l'ordine di far sparire i fazzoletti ed i vessilli rossi, non graditi dai polacchi essendo la loro patria allora occupata dalla Russia, senza però turbare la nostra felicità che non fu minimamente offuscata da tale piccolo contrattempo. Ciò che veramente contava per noi era la fine della guerra, con il carico di sangue, di privazioni e di miseria che aveva portato con sé.

 

(da “Passa la guerra”, di Gian Mario Perugini, Ed, Centro del Collezionismo - Montecosaro, 2002)


È terminata la libera distribuzione del nuovo volume di Civitanova. Immagini e Storie:
ai nuovi iscritti al Centro Studî Civitanovesi ne verrà donata una copia.

Copertina del numero 14 della collana Civitanova. Immagini e Storie edita dal Centro Studi Civitanovesi - giugno 2010.

 

 

Presentazione del quattordicesimo numero della collana “Civitanova. Immagini e Storie”
sabato 12 giugno 2010 - Auditorium San Paolo - Civitanova Marche Alta

Il saluto del Parroco di Civitanova Alta che ha ospitato la presentazione nel suo Auditorium (foto di Sergio Fucchi).

Il saluto del parroco della Collegiata San Paolo di Civitanova Alta che ha ospitato la presentazione. Al centro, Alvise. Manni, presidente del Centro Studi Civitanovesi, e Giulietta Bascioni Brattini, vice presidente e curatore del volume
(foto Sergio Fucchi)

 

Il folto pubblico in sala (foto Sergio Fucchi).

Il folto pubblico presente in sala
(foto Sergio Fucchi)

 

Un momento della presentazione: il dott. Alvise Manni e i dott. Giulitta Bascioni Brattini, curatore del volume (foto Sergio Fucchi).

Il dott.Alvise Manni in un momento della presentazione. Alla sua sinistra il dott. Giulietta Bascioni Brattini, curatore del volume
(foto Sergio Fucchi)

 

Presentazione del quattordicesimo numero della collana “Civitanova. Immagini e Storie”
sabato 5 giugno 2010 - hotel Miramare - Civitanova Marche

Il tavolo dei relatori: Alvise Manni e Giulietta Bascioni Brattini (foto di Sergio Fucchi).

Da sinistra, Alvise. Manni, presidente del Centro Studi Civitanovesi, e Giulietta Bascioni Brattini, vice presidente e curatore del volume (foto Sergio Fucchi)

 

Il folto pubblico presente in sala (foto di Sergio Fucchi).

Il folto pubblico presente in sala: molti, purtroppo, non sono potuti entrare
(foto Sergio Fucchi)

 

 

 

 

Foto di gruppo: Giulietta Bascioni Brattini, le sorelle Martelini e Alvise Manni (foto di Sergio Fucchi)

Da sinistra, Giulietta Bascioni Brattini, vice presidente e curatore del volume, le sorelle Martellini e Alvise Manni, presidente del Centro Studi Civitanovesi
(foto Sergio Fucchi)

 


5 giugno 1411 - 5 giugno 2010
599 anni dalla apparizione della Madonna nella frazione di

Santa Maria Apparente di Civitanova Marche

 

Quadro di Santa Maria Apparente, Anonimo, sec. XVI ca (Foto Alvise Manni 2010).

Quadro di Santa Maria Apparente, anonimo, sec. XVI ca (foto Alvise Manni 2010).



Passano inesorabilmente gli anni ed arrivano quindi gli anniversari che contano: noi del Centro Studi Civitanovesi siamo moto sensibili alle ricorrenze e non ci poteva certo sfuggire questa occasione. Poco tempo fa ci siamo subito proposti di sostenere il Comitato locale sorto recentemente per celebrare degnamente questi 600 anni nel 2011. A differenza dei magistrati del XV secolo, per i quali ci vollero ben tre interventi delle Vergine affinché credessero al suo messaggero (il pastorello Vico Salimbene), l'attuale Amministrazione Comunale finalmente sembra aver deciso di partire per tempo coi festeggiamenti in onore della copatrona cittadina. A presto per ulteriori aggiornamenti sull'argomento.


Civitanova Marche, 5 Giugno 2010

Dott. Alvise MANNI
Presidente del Centro Studi Civitanovesi di Civitanova Marche

 


Domenica 11 ottobre 2009, presso la Sala Consigliare del Comune di Civitanova Marche, è stato presentato Al tempo di Adriano. Correva l'anno 1908 alla "Cecchetti", volume n. 13 della miscellanea Civitanova. Immagini e storie a cura di Marco Pipponzi (Presidente del Consiglio della Biblioteca comunale "S. Zavatti"), Carla Mascaretti (Direttrice della Biblioteca comunale "S. Zavatti") e Alvise Manni (Presidente del Centro Studi Civitanovesi).

 

Copertina del n.13 di Civitanova Immagini e Storie dedicato alle Officine Meccaniche Adriano Cecchetti di Civitanova Marche

 


 

Pieghevole del Convegno I duchi Cesarini a Civitanova: il palazzo e la corte tra i secoli XVI e XVII

Pieghevole del Convegno I duchi Cesarini a Civitanova: il palazzo e la corte tra i secoli XVI e XVII


Locandina del Convegno Scientifico: La Famiglia Cesarini tra Roma e le Marche - giovedi 17 aprile 2008, ore 17.30 presso il Salone dei Piceni nel Complesso Monumentale di San Salvatore in Lauro a Roma.

 


Sibilla Aleramo a cento anni di Una Donna - Domenica 7 ottobre 2007, ore 18 Sala COnvegni Ente Fiera di Civitanova Marche.

 

 

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